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satellite, i'm holding tight..July 07 Gita fuori porta......nella bellissima cornice di Sirmione, sul lago di Garda. È qui, a due passi, eppure non c'ero mai stato. Davvero suggestiva come cittadina, tra impero romano e antico medioevo. Ma è solamente una delle tante perle che si possono trovare lungo le splendide rive del Garda.
qui un po' di scatti fatti col cellulare... June 23 iPod......ora anch'io sono un felice possessore di questo lettore mp3 che ha fatto (e fa) impazzire milioni di persone. Un regalo di compleanno inatteso e gradito (grazie ciupina!) che pian piano mi sta aprendo un mondo completamente nuovo. Per riempirlo mi ci vorrà un bel po' di tempo (sono 80gb), ma musica e video non mi mancano di certo. La cosa che più mi "preoccupa" però sono i tantissimi accessori. Ho fatto un rapido giro di siti e già la applemania inizia a contagiarmi...temo di diventare come il macachetto max... Help meeeee!!!
iPod classic 80GB June 22 Vamos...a casa...In semifinale va la Spagna, con merito. Una Spagna che ci ha "matati" ai calci di rigore. Questa volta i tiri dal dischetto non ci hanno sorriso, ma forse in pochi si erano illusi di poter ripetere il miracolo di Berlino 2006. Dopotutto la tradizione dagli 11 metri ci ha visto spesso sconfitti. Italia '90, Usa '94, Francia '98... E adesso anche Svizzera/Austria '08. Poco male, agli Europei non abbiamo mai incontrato troppa fortuna. Evidentemente è una competizione che a noi italiani non piace granché. Per la serie, cerchiamo di prenderla con filosofia... Si chiude un ciclo, ha già detto qualcuno. Un ciclo che forse si era già chiuso dopo l'addio di Lippi. E ora? Cosa ci resta di questo Europeo? Resta il rammarico di avere avuto le due occasioni più nitide dell'intera partita (sinistro di Camoranesi, colpo di testa di Di Natale). Resta il solito, grande, Buffon. Resta il ruvido, ma efficace Chiellini, migliore in campo. Resta un attacco non pervenuto. Restano gli errori di De Rossi (Manchester non è servita?) e Di Natale (giocare nell'Udinese e in Nazionale non è esattamente la stessa cosa). Resta l'ennesimo appuntamento azzurro mancato di Del Piero. Resta un Cassano che deve farne di strada prima di diventare grande. Resta Domenech (son comunque soddisfazioni)... Resta un grande interrogativo: ma Donadoni, resta?
June 19 à la maison...Francia a casa, Italia ai quarti. Sono bastati 90 minuti per svegliarsi dall'incubo e ricominciare a sognare. Per sentire la parola impresa e rivedere il tricolore sventolare dalle finestre. Per passare dal chiedere la testa di Donadoni al parlare di rinnovo del contratto. Ma si sa, siamo italiani, popolo di naviganti, poeti, sognatori, inventori e soprattutto tifosi. Tifosi di un calcio che non smetterà mai di regalare gioie e dolori, sorrisi e lacrime, emozioni e speranze. E allora andiamo avanti godendoci una qualificazione che vale doppio. Perché, sebbene non si trattasse di una finale mondiale, battere la Francia ha sempre un sapore particolare. Anche se forse, la prossima volta che accadrà, non sarà così bello. Perché la Francia senza Domenech, nel bene e nel (soprattutto) male, perderà molto. Ma non ditelo ai francesi, perché per loro un Mondiale e un Europeo forse sono già abbastanza...
ps: grazie Olanda... June 18 Addio, sergente nella neve...Mario Rigoni Stern aveva 86 anni. Già, aveva. Se n'è andato l'altra sera nella sua casa di Asiago. In punta di piedi, così come ha sempre vissuto la sua notorietà. Se n'è andato tra le montagne, le sue montagne. Quelle che ha raccontato nei suoi libri. Quei libri che continueranno a ricordarcelo, come quella croce in abete che da ieri ha fatto capolino nel cimitero di Asiago. La sua Asiago. Addio sergente, fai buon viaggio.
«Mi piaceva scivolare a tutta
velocità sulla neve, con quegli
sci lunghi di legno che si
usavano allora. La neve è stata
la gioia, ma anche il dolore
del gelo e della morte» June 16 La storia si ripete......esattamente come quattro anni fa in Portogallo. Anche allora qualificazione appesa ad un filo. Da un alto l'Italia di Trapattoni obbligata a battere la Bulgaria, dall'altro Svezia-Danimarca che volerebbero ai quarti di finale in caso la gara finisse in parità, dal 2-2 in su. Risultato? Gli azzurri al 95' con Cassano trovano il gol vittoria (2-1), ma ad Oporto all'87' è lo svedese Jonson a fissare il punteggio sul definitivo 2-2: Italia a casa, mentre Danimarca e Svezia se ne vanno a braccetto ai quarti. Sono trascorsi quattro anni, ma poco o nulla è cambiato. L'Italia arranca e per passare il turno è costretta non solo a vincere, ma anche a sperare che Olanda-Romania non riservi l'ennesimo "biscotto" amaro agli azzurri. E il Bel Paese è già diviso tra chi è pronto a giustificare l'eventuale combine e chi invece la condanna senza mezzi termini. Come se la vittoria contro la Francia fosse scontata e senza ricordare che in caso di passaggio ai quarti ad attenderci ci sarà la Spagna. In ogni caso l'ardua sentenza arriverà solo domani sera. Nel frattempo consiglio di tornare a fare quello che ci riesce meglio: i tifosi.
June 10 C'era una volta il muro di Berlino......ieri sera miseramente crollato sotto i colpi di Van Nistelrooy, Sneijder e Van Bronckhorst. Tradotto: Italia 0, Olanda 3. Insomma, peggior inizio non poteva esserci. Nemmeno il Dario Argento dei tempi d'oro sarebbe stato in grado di mettere in scena quel film dell'orrore che è stato il primo tempo. Indiscussa protagonista la coppia centrale Materazzi-Barzagli, inguardabile. Migliore attore non protagonista l'intero centrocampo milanista, mentre davanti Toni e Di Natale hanno punto quanto una rosa senza spine. Nella ripresa qualcosa di meglio si è visto, ma non abbastanza per risollevare le sorti di una gara ormai compromessa. Siamo arrivati a questi Europei da Campioni del Mondo, un'eredità che alla fine si è trasformata più in un peso che altro. Troppo facile come bersaglio Donadoni e troppo facile anche appellarsi agli assenti. Ma è chiaro che a questa Italia manca qualcosa. Non eravamo i più forti in Germania, non lo siamo oggi. Questo deve essere chiaro. Però...c'è un però. E bisogna trovarlo subito, altrimenti è meglio iniziare a fare le valigie. Nessuna nuova Berlino da conquistare, ma un ombrellone a Milano Marittima da occupare.
May 07 VLTime SeattleSound......è finalmente disponibile il dvd della serata, organizzata dalla community di VicenzaLive, che si è svolta lo scorso 1 febbraio al Sabotage (Vicenza). Qui sotto i video che mi hanno visto, nel bene e nel male, protagonista. La particolarità di serate come queste è che i musicisti si trovano a suonare i brani per la prima volta sul palco, senza prove (e spesso senza nemmeno conoscersi).
Corduroy (Pearl Jam)
No Rain (Blind Melon)
* il buon Dave alla chitarra solista
Suck You Dry (Mudhoney)
Nearly Lost You (Screaming Trees)
Machine Head (Bush)
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acoustic project
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